mollare tutto e vivere negli USA

YES, WE GOT IT! VISTO L1

YES, WE GOT IT!

Dopo estasi e tormenti, notti insonni e sfinimenti, dubbi amletici e deliri alcolici (come faremo a vivere senza l’amato Riesling alsaziano? Ha senso una vita lontana dallo Champagne? Cadremo in depressione senza i nostri week end nel Medoc?) abbiamo il piacere di comunicarvi che ce l’abbiamo fatta! Abbiamo il visto!

Ci han fatti patire (e chier, come direbbero qua in Francia) fino alla fine! Abbiamo passato in maniera molto easy la temibile intervista al consolato americano di Parigi. Alla Fine è stata solo una gran rottura di scatole condita da molta ansia da parte nostra!

Abbiamo trovato anche casa in quel di Rochester, Barbie superstar (la classica bionda americana molto su di giri. Troppo su di giri. O è cretina o si droga. Purtroppo propendo per la prima ipotesi), la nostra lease agent ci ha appena confermato che habemus casa!

Adesso bisogna trovare una scuola per la Princesse che con le sue 50 parole di inglese scarse verrà allegramente catapultata nella scuola americana e diventerà trilingue (francese-italiano-americano).

Yes, we can do it!

richiesta visti L1 L2 come pagare

VISTI L1-L2: NIENTE APPUNTAMENTO SE NON PAGHI

Abbiamo deciso di andare a farci benedire a Lourdes.

Dopo aver spremuto i due neuroni che ci rimangono per compilare correttamente il famigerato modulo DS 160 (che non è altro che una supplica on line per avere i visti L1/L2), ci siamo fatti coraggio ed abbiamo cercato di prendere appuntamento per la famosa intervista al consolato americano di Parigi.

Prima però si deve pagare la bellezza di 190 euro a testa (nessuno sconto per la Princesse), la nostra famiglia si trova così allegerita di 570 € in un botto solo. La somma non è rimborsabile , quindi verificate tutto diecimila volte.

Il pagamento si può fare online. (E ci mancherebbe altro, dico io! Siamo nel 2016!).

Peccato che il sistema rifiuti per oscuri motivi le nostre cartes bleu visa francesi.

Gli americani sono furbi e non si fidano, sono fedeli al motto: pochi, maledetti e subito. Niente carte di credito. Solo carte di debito.

Purtroppo la nostra carta di debito di riserva era scaduta da una vita (io non l’avevo nemmeno mai usata).

Non vengono accettate nemmeno carte di debito legate ad un conto fuori dal paese in cui fate la richiesta.

L’alternativa è un bel virement bancaire (noi viviamo in Francia), un bonifico. Niente di tragico, in principio.

Peccato che tra una cosa e l’altra perderete una settimana prima che i vostri soldi arrivino sul conto del consolato:

  • 5 minuti per creare un nuovo beneficiario
  • 2/3 giorni perchè la banca verifichi l’identità del nuovo beneficiario
  • 3/4 giorni perchè l’ambasciata verifichi di avere ricevuto i soldi e vi mandi il link per fare la richiesta di appuntamento.

L’ambasciata americana è stata anche così gentile da informaci che dobbiamo sborsare 500$ aggiuntivi per il visa fraud prevention and detection fee, una specie di balzello che sembra inventato per spillarci ancora soldi.

Dopo tutte queste peripezie dovrete solo fare un clic sul fottuto link ed richiedere il sospirato appuntamento.

Sempre che non abbiate sbagliato qualcosa.

Sempre che non si siano dimenticati di dirvi qualcosa.

Sempre che non vi abbiano perso qualcosa.

Ps. attenzione gli errori costano cari. Una volta pagato non vi rimborsano nemmeno se schiattate.